La Supercompensazione 1ª Parte

Esiste un principio in natura che governa la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi: il principio della massima resa con la minima spesa. Questo principio sostiene che ogni essere è orientato a minimizzare l’energia per ottenere la migliore sopravvivenza possibile.
Esempio. Persona sedentaria che non pratica attività fisica dallo stile di vita scorretto su alimentazione e riposo, ha un corpo in grado di svolgere le normali azioni. Svegliarsi al mattino, lavorare, rincasare e sedersi sul divano distrutto per “l’estenuante” giornata. Il suo organismo renderà al meglio con le forze a disposizione, sufficienti solo alla sopravvivenza.
Prendiamo invece una persona che si allena, attento all’alimentazione ed al riposo regolare. Avrà un organismo in grado di svolgere le medesime azioni quotidiane del soggetto precedente aggiungendo però lo sport, energia per un hobby serale andando a letto senza sentirsi distrutto per la giornata trascorsa. Anche in questo scenario il suo corpo renderà il meglio possibile con le energie che in questo specifico caso però sono maggiori per via dell’allenamento.
Se si ha una vita sedentaria, il nostro corpo non ha necessità di compiere sforzi rispetto alla richiesta che lo stile di vita richiede. Non è spronato a migliorarsi per aumentare le proprie capacità di produrre energia, perché non è mai richiesto.
Spesso si innesca un circolo vizioso dove meno se ne fa e meno se ne farebbe, ci si sente sempre più stanchi e la voglia di fare attività fisica regredisce sempre di più.
Per fortuna a questo c’è rimedio!
E’ sufficiente uscire da questa condizione regressiva a piccoli step.

Come migliorare la mia condizione fisica senza stravolgere la mia vita?

Per indurre un solido miglioramento della salute è sufficiente rispettare il meccanismo della SUPERCOMPENSAZIONE. Essa è il principio che spiega come funziona il miglioramento fisico in una persona che si allena in qualsiasi attiva egli svolga. Un esempio grafico come quello sottostante ci viene in aiuto.
Come si può notare, la linea delle ordinate “Livello di preparazione”, rappresenta il livello di preparazione fisica, mentre invece nella linea delle ascisse abbiamo il tempo. Se ci alleniamo il 1° giorno avremo un livello di prestazione iniziale.
Guardiamo la linea arancione, il livello di prestazione NON SALE DURANTE l’allenamento, ma scende. Questo è ovvio ed è risultante all’allenamento, infatti esso non fa altro che “sorprendere” il corpo con uno stimolo al quale non era preparato. L’organismo altro non può fare che organizzarsi e ricostruirsi più forte per adempiere ad un futuro stress fisico.
Per renderci meglio conto che durante l’allenamento diventiamo meno forti, possiamo fare una verifica per capirlo meglio: dopo un bel riscaldamento, prova ad eseguire la massima prestazione nella tua disciplina sportiva. Poi continua ad allenarti come hai programmato e, alla fine della seduta di training, prova a ripetere il punto precedente cioè la massima prestazione. Impossibile avere lo stesso risultato dell’inizio vero?
Continuiamo a seguire la linea arancione. Al termine dell’allenamento la fase di diminuzione della prestazione raggiungerà il punto più basso: mi sembra ovvio, abbiamo finito di stressare il fisico, da ora la linea comincia a salire.
Alla fine dell’allenamento troviamo un fisico stressato, consumato, debilitato, che ha bruciato energie e nutrienti per sopportare la richiesta dello stress sportivo.
Da ora l’organismo “riprende conoscenza” e si dice: “oggi ci hanno “menato”! Devo assolutamente prepararmi per resistere meglio la prossima volta! Se diventerò più forte saprò sicuramente sopportare meglio lo sforzo precedente.
Il proncipio della massima resa con il minimo sforzo è in azione! Il corpo DETESTA fare fatica ed è per questo che si rinforza!
Ora una particolarità che fa del nostro corpo una “macchina” straordinaria. Come si può vedere, la linea non si ferma al livello precedente, ma continua per aumentare il livello prestativo! Siamo diventati più forti!
L’allenamento altro non è che uno stimolo che induce un processo di ricostruzione.
Attenzione, osservando sempre la linea arancione noteremo che ad un certo punto la crescita subisce un arresto e ricomincia a scendere per riportarsi al livello iniziale. Qui occorre mettere un punto di attenzione massimo, perché differenzia i veri miglioramenti a quelli “discontinui”.
Infatti, dopo aver eseguito il mio allenamento ho 2 opportunità:
· attendere 2 giorni ed allenarmi di nuovo;
· posso fermarmi.
Se decido di allenarmi, partirò da un livello di prestazione maggiore rispetto a quando ho cominciato e quindi la ricostruzione sarà sempre maggiore. Se mi fermo, sempre per il principio di spesa/costo, il mio fisico ritornerà al livello di prestazione precedente. Perché essere più forte se non richiesto?
La SUPERCOMPENSAZIONE è importantissima per chè ci mostra come funziona l’allenamento e se si rispetta, si possono davvero raggiungere livelli inimmaginabili in tempi piuttosto rapidi. Questo meccanismo è il fondamento che deve apparire chiaro ad una persona che si allena. Alle persone che seguo mi assicuro che sia chiaro, perché un atleta non deve solo eseguire, ma anche capire cosa gli succede ed il perché.
By | 2018-04-12T17:42:11+00:00 Aprile 12th, 2018|Uncategorized|0 Comments

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