Evidence Based Training (EBT), cioè l’allenamento basato sulle evidenze, sta facendo breccia anche in Italia, a fronte dell’allenamento basato sulla sola esperienza. Hai mai sentito qualche ex professionista enunciare “la mia esperienza dice” perfetto, quello è un allenamento basato sull’esperienza di un singolo, sulla sola singola esperienza di una sola persona con patrimonio genetico e fisiologia uniche ed appunto esperienze uniche.

L’allenamento nel mondo di oggi è andato avanti e superato tutto questo! Non basta somministrare la “tabella” magari 3 Set X 10 Reps… Sia chiaro che tutto quello che sappiamo oggi e le conoscenze che un tecnico federale può acquisire, sono studi ed esperienze che hanno fatto, compiuto e tramandato i grandi di un tempo. Questo è un dato di fatto e preziosa cultura che non può mancare in un professionista dell’allenamento che si rispetti. Gli anni trascorsi formandomi in Federazione sono e rimarranno sempre la base sulla quale poggia tutto il mio sapere, ma la ricerca applicata allo sport va tutt’ora avanti. Perché fermarsi?

Oggi occorre stare al passo e seguire le innovazioni, non tanto tecnologiche utili ed entusiasmanti, ma bensì quelle culturali. La scienza in ambito sportivo ha fatto passi da gigante e riesce a misurare e individuare carichi di allenamento e risposte adattive con minuziosa precisione. In altre parole, sappiamo cosa dobbiamo fare per raggiungere quell’obiettivo con molta più precisione rispetto a ieri.

Come si è arrivati a questo? Grazie alla scienza, ai Dottori di ricerca in fisiologia dello sport che sperimentano e studiano la fisiologia. Biologia e nutrizione insieme a tutto questo, sperimentano e studiano come raggiungere il massimo dal corpo umano, creando strategie alimentari per sostenere livelli di intensità dell’esercizio un tempo impensabili. Oggi possiamo attingere e consultare una mole immensa di documenti e prove scientifiche da utilizzare sui nostri atleti, sapendo già a priori che quella pratica o stimolo, andrà in quella precisa direzione. Parlando nello specifico di allenamenti HIIT, migliaia oggi sono gli studi disponibili al riguardo e quindi abbiamo un bacino d’utenza che sicuramente conterrà uno studio che fa al caso nostro, per aiutarci a conseguire il nostro obiettivo oppure stimolare quell’area precisa che impedisce all’atleta di primeggiare.

Non è tutto oro quello che luccica. Sarebbe troppo bello eh? Prendi uno studio, lo ripeti e migliori sicuramente. Purtroppo è un po’ più complicato di così.
Se andiamo ad analizzare uno a caso fra i documenti disponibile in letteratura scientifica, relativo alla fisiologia dello sport, vedremo che quest’ultimo dimostra gli effetti di un trattamento nel breve o lungo periodo, scartando le “casualità” del risultato, offrendo solo dati utili ovvero dose-risposta e cioè, in ambiente controllato (temperatura, umidita, ecc.) potremo sempre replicare quell’allenamento ripetendo sempre la stessa risposta. Tutto è preciso e ripetibile.

Quando invece vogliamo utilizzare uno studio condotto in laboratorio, nell’ambiente esterno entrano in gioco numerose variabili che non erano comprese in quel laboratorio. La temperatura, il cicloergometro, l’umidità, il vento e lo scenario di allenamento sono diversi all’esterno rispetto ad un laboratorio e molto spesso completamente lontani dal contesto dello studio.

Qui entra in gioco il concetto di Evidence Based Training, qui entra in gioco il tecnico con la sua esperienza di campo e competenze tecniche.Quello che vorrei fosse chiaro è il fatto che se fino a ieri si poteva insegnare e apprendere il ciclismo, basandosi solamente sull’esperienza e conoscenze di chi, ad esempio avesse corso da professionista, oggi non può più bastare ed è alquanto limitante a meno che non ci si voglia accontentare dei risultati di 50 anni fa.

Abbiamo l’opportunità di fare quel passo in avanti grazie alle evidenze scientifiche, perché rimanere indietro? Oggi vince chi ha sia l’esperienza sia la capacità di comprendere gli studi scientifici, perché è la miscela fra questi che porta oggi ai risultati dei grandi campioni.

Ma come abbiamo visto, uno studio condotto in laboratorio può essere anche molto lontano da quello che possiamo trovare all’esterno e quindi è sicuro che sbaglieremo, ma sbaglieremo consapevolmente. Il tecnico che si basa su evidenze scientifiche lo sa a priori in quanto, come abbiamo visto, l’ ambiente che troviamo in laboratorio è completamente diverso da ciò che troviamo su strada oppure off road, ma il vantaggio incalcolabile è proprio questo.

Rispetto al mero allenamento basato sull’esperienza abbiamo quelle informazioni in più che quel team di ricercatori ha svolto per trovare e risolvere quel problema. Letto e compreso lo studio nella sua interezza, verificato se può essere utile allo scopo del mio atleta, lo adatto alle condizioni e ambiente reali (ciclismo o MTB) per poi somministrarlo all’atleta osservandone i risultati.

Se quello che trovo è lo stesso risultato del ricercatore (non succede mai) abbiamo fatto centro! Diversamente, se non trovo quello specifico adattamento, posso immediatamente correggere il tiro facendo leva sull’esperienza, la pratica di campo e le mie competenze tecniche nel ciclismo per raggiungere l’obiettivo pianificato. Immagina se anche il tuo allenatore, oltre ad essere un bravo tecnico di ciclismo, avesse anche quell’asso nella manica che solo la scienza può dare.